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MONTONE

“Montone fu edificato circa l’anni di Cristo 800, essendo Imperatore Carlo Magno, da’ popoli Arienati dell’Umbria… Fu fabricato in un amenissimo colle alle falde degli Appennini fra Perugia, Città di Castello e Gubbio, che gli fanno quasi un triangolo. Da levante ha il fiume Carpina; da mezo giorno il Tevere, che gli corre lontano un miglio; da ponente un placidissimo fiumicello, che ritiene il nome di Rio; e da settentrione i monti Appennini, nonimmediatamente aspri e scoscesi, ma talmente adagiati, che per lo spazio di dieci miglia si va verso la sommità di essi, come per un placidissimo colle. L’aere vi è temperato; il Contado è ornato, fertile, e vago, vedendosi distinto in colli, valli, piani irigati o da rivi, o da fiumi. La Terra per natura, o per arte è forte non meno che bella… In uno dei due colli, che per esser maggiore si dice il Monte, a mezo giorno è posta la Fortezza, e la Collegiata… Nell’altro colle a tramontana chiamato il Castel Vecchio è la Chiesa di San Francesco bella, ed antica con un facoltoso convento di Padri Conventuali; nel mezo fra l’uno, e l’altro colle si vede la Piazza…” (dalla “Lettera istorico-genealogica della famiglia Fortebracci da Montone” di G.V.Giobbi Fortebracci, Bologna MDCLXXXIX).

( “Historical-genealogical letter of the Fortebracci family of Montone” written by G. V. Giobbi Fortebracci, Bologna, 1679).

Montone

Se percorri la E45 verso sud in direzione Perugia, all’altezza di Umbertide trovi la deviazione per il borgo di Montone, l’antico fortilizio di Rocca d’Aries. Dopo circa sei chilometri di strada immersi nel verde e cullato dalla dolcezza del percorso, ti troverai in un grazioso paese situato in cima ad una collina e affacciato su un bellissimo panorama.

Montone è uno splendido paese, inserito tra i “100 borghi più belli d’Italia” e bandiera arancione del Touring Club, rappresenta l’idea classica del borgo medioevale, perfettamente conservato ed immutato nei secoli.

Montone può essere definito un monumento a cielo aperto proprio per l’integrità e la coerenza degli stili architettonici che immergono il visitatore in un’atmosfera fuori dal tempo. Le sue origini sono collocate tra il IX e il X secolo d.C. Nel 1368 nacque a Montone il più famoso dei Fortebraccio, Andrea detto poi Braccio da Montone, che divenne uno dei più celebri capitani di ventura.

L’edificio di maggior pregio artistico di Montone è la gotica Chiesa di San Francesco (XIV secolo), all’interno della quale sono presenti numerosi affreschi di scuola umbra. Nella chiesa è allestito il Museo Comunale, dove è possibile ammirare pitture, argenti e paramenti sacri di grande valore artistico (di pregio le due opere di Bartolomeo Caporali risalenti alla fine del ’400: la “Madonna della Misericordia” e il “Sant’Antonio”). Altro importante edificio religioso è la Pieve di San Gregorio, la chiesa più antica di Montone, costruita intorno al 1000 in stile romanico-bizantino e conosciuta anche come La Collegiata.
La chiesa conserva una “Madonna” del Perugino e inoltre un prezioso reliquiario d’argento dove è custodita la Sacra Spina di Montone. Fu consegnata alla sua città nel 1473 da Carlo Fortebraccio, allora conte di Montone che, avendo combattuto per la Repubblica di Venezia, aveva ricevuto la sacra reliquia per ricompenso dei suoi servigi alla Serenissima.

Musei di Montone
Eventi di Montone

LA VALLE DEL CARPINA 

Il torrente Carpina si snoda per 28 km prima di raggiungere il Tevere,  disegnando tortuose vallate fra le colline che dividono Gubbio da Città di Castello. Verdi prati, fitti boschi di cerro e piccole cascate intorno  le mura dei borghi di Montone e Pietralunga, ti portano in una dimensione antica, fuori dal tempo.

In ogni periodo dell’anno la valle del Carpina propone ti propone la pratica del leaf peeping, ovvero l’osservazione della natura dal buco della serratura, tramite passeggiate guidate alla ricerca dei più bei colori stagionali. La valle del Carpina viene anche denominata la “valle dei colori” per via dei numerosi mulini che nel Rinascimento lavoravano le piante tintorie per la produzione dei colori per l’industria tessile della vicina Firenze.