Ex-Seccatoi-Tabacco_Sala-E
Ex-Seccatoi-Tabacco_Sala-E

MUSEI DI CITTA’ DI CASTELLO

PINACOTECA COMUNALE

Nelle splendide sale di Palazzo Vitelli alla Cannoniera è ospitata la Pinacoteca Comunale. L’antico palazzo fu edificato nel Rinascimento dalla famiglia Vitelli in occasione del matrimonio tra Alessandro Vitelli e Paola Angela Rosso di San Secondo Parmense.

L’edificio può vantare l’intervento di illustri artisti del Rinascimento: è attribuito a Cristoforo Gherardi il decoro a graffiti della splendida facciata di fronte al giardino. Nelle numerose sale affrescate, la Pinacoteca conserva opere che vanno dal 1300 al 1900 e risulta essere tra i più importanti musei in Umbria per opere custodite. Il museo conta 30 sale nelle quali sono esposte opere dei più importanti maestri del passato; tra le più significative lo “Stendardo della Santissima Trinità” del  giovane Raffaello Sanzio, il “Martirio di San Sebastiano” di Luca Signorelli e  l’“Incoronazione della Vergine” attribuita a Domenico Ghirlandaio.
Di notevole interesse anche la collezione di ceramiche dei Della Robbia e il Reliquario di Sant’Andrea del Ghiberti. Arricchiscono la collezione le opere degli artisti del ‘900 tra cui Carrà, De Chirico e Guttuso.

Orario di apertura

10.00-13.00  / 14.30-18.30
Giorno di chiusura: Lunedì
Costo del biglietto d’ingresso
Intero € 6,00 – Ridotto € 4,00 (ragazzi oltre i 6 anni e over 65)
Via della Cannoniera, tel 075/8554202

IL MUSEO DEL DUOMO E IL CAMPANILE CILINDRICO

Il Museo del Duomo, attiguo alla Basilica dei S.S. Florido e Amanzio, si compone di dodici sale, distribuite su due piani all’interno dei locali che un tempo facevano parte dell’antica canonica.

Oltre alle opere di oreficeria e manufatti, di particolar interesse risulta essere il “Tesoro di Canoscio” una delle scoperte più significative di arte paleocristiana del ’900: è una collezione di 25 oggetti (piatti, calici, capselle e cucchiai) usati per la liturgia eucaristica, tutti risalenti al VI secolo. Nella seconda sala di notevole pregio sono il “Paliotto” in oro e argento del 1146 e il “Pastorale”, opera di oreficeria del XIV secolo attribuito all’orafo senese Goro di Gregorio.
Al piano superiore, nello splendido salone gotico, il “Cristo in Gloria” del Rosso Fiorentino (1528) e la “Madonna col Bambino e San Giovannino” del Pinturicchio (1486), rappresentano alcune tra le testimonianze pittoriche custodite all’interno del museo.

IL CAMPANILE

E’ senz’altro uno dei simboli di Città di Castello e contribuisce a delineare lo skyline tifernate insieme alla cupola del Duomo e alla torre civica.
Il campanile cilindrico si trova proprio dietro Piazza Gabriotti, salendo da Via della Legna a Via del Modello.

La caratteristica di essere a pianta circolare lo rende quasi unico nel suo genere; in Italia infatti le torri campanarie di quest’altezza e di tale forma architettonica si trovano esclusivamente a Ravenna e a Caorle. La parte inferiore del campanile risale ai secoli XI-XII ed è realizzata in piccoli conci di pietra arenaria.
Il doppio ordine di finestre della parte superiore appartiene invece ad un’epoca successiva, databile intorno al 1283.
Il campanile è alto 43,5 metri, ha  un diametro medio di 7 metri e lo spessore della muratura è di un metro. Nel coronamento a cono della parte finale è ubicata la cella campanaria, con tre campane ancora funzionanti.
Recentemente il campanile è stato riaperto al pubblico: attualmente l’acceso è possibile tramite una piccola porta alla destra della base del campanile.
Nell’eventualità che il campanile sia chiuso occorre rivolgersi al Museo del Duomo.

Orario di apertura
Dall’1 ott al 31 mar
10.00-13.00 / 15.00-17.30
Dall’1 apr al 30 set
10.00-13.00 / 15.00-18.30
Giorno di chiusura: Lunedì
Costo del biglietto d’ingresso
Intero € 6,00 - ridotto € 4,00
Piazza Gabriotti 3/a, tel./fax 075/8554705
www.museoduomocdc.it
email: museoduomo@tiscali.it

FONDAZIONE PALAZZO ALBIZZINI
COLLEZIONE BURRI ed EX SECCATOI DEL TABACCO

La Fondazione Palazzo Albizzini

La Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri è stata costituita nel 1978 per volontà del pittore Alberto Burri.
Il suo organo amministrativo è nominato dall’Associazione per la Tutela dei Monumenti dell’Alta Valle del Tevere, dalla Cassa di Risparmio di Città di Castello, dal Comune di Città di Castello e dall’Università “La Sapienza” di Roma.  Ha sede nel monumentale Palazzo Albizzini, di cui ha assunto la denominazione. L’edificio risale alla seconda metà del XV secolo, ha una superficie totale di 1660 mq. ripartita in tre piani (due dei quali piani espositivi) ed ha caratteristiche che richiamano la sobria architettura rinascimentale fiorentina.

Degli Albizzini si hanno notizie fino dal XIV secolo e i suoi componenti sono stati protagonisti di rilievo nelle vicende storiche della città: fu probabilmente un certo Ser Filippo di Lodovico a commissionare nel 1504 a Raffaello lo “Sposalizio della Vergine”, oggi custodito a Brera. La Fondazione ospita in due sedi espositive  (Palazzo Albizzini ed Ex Seccatoi del Tabacco)  la raccolta antologica più esaustiva su Alberto Burri, con opere di altissima qualità selezionale dal pittore stesso. La Collezione Burri a Palazzo Albizzini, aperta al pubblico nel dicembre 1981, ospita in venti sale circa centotrenta opere realizzate dal 1948 al 1989 che si suddividono in pittura, scultura, grafica e scenografia.

La Collezione Burri agli Ex Seccatoi Tabacco

La Collezione Burri agli Ex Seccatoi Tabacco è stata aperta al pubblico nel luglio 1990 a seguito dell’acquisizione e ristrutturazione dei capannoni industriali utilizzati fino agli anni sessanta, per l’essiccazione del tabacco tropicale.
Nello spazio di 7.500 mq. circa, l’Artista stesso ha curato l’esposizione di n. 128 opere realizzate dal 1970 al 1993. Nel giardino antistante l’edificio sono collocate tre opere scultoree. L’Istituzione può essere considerata una creazione dell’Artista. A Lui si devono la scelta degli spazi architettonici, i principi che ne hanno guidato il recupero per fini espositivi, la selezione delle opere e la loro sistemazione.   In questo modo, la Fondazione e la sua Città possono vantare un museo a carattere monografico che si allinea a similari istituzioni europee come il Museo Van Gogh, le Fondazioni Joan Miró o  Antoni Tàpies.

Per desiderio espresso dell’Artista, nella Fondazione l’esposizione permanente è sempre visibile nella sua interezza, anche in concomitanza di mostre temporanee. Nella sede di Palazzo Albizzini sono allestite anche: la biblioteca, ricca di materiale relativo all’arte moderna e contemporanea; la fototeca, che raccoglie tutta la documentazione riguardante l’opera di Alberto Burri e l’archivio, che conserva un’esauriente bibliografia sull’artista. La Fondazione, statutariamente, ha lo scopo di gestire e conservare l’esposizione delle opere del Maestro, di tutelarne l’opera e  il diritto di autore, di promuovere studi sull’Artista. Cura la pubblicazione dei cataloghi e collabora con importanti istituzioni all’organizzazione di mostre dedicate ad Alberto Burri.

Orari di apertura:
Palazzo Albizzini (Via Albizzini, 1)
1 aprile – 30 settembre
Feriali: 9.30 – 12.30      14.30 – 18.30
Festivi: 10.30 – 12.30    15.00 – 19.00 1
ottobre – 31 marzo
Feriali: 9.30 / 13.00     14.30 / 18.00
Festivi: 10.30 / 12.30   15.00 / 18.00
Ex Seccatoi Tabacco (Via Pierucci)
1 aprile – 30 settembre
Feriali: 9.30 – 12.30      14.30 – 18.30
Festivi: 10.30 – 12.30    15.00 – 19.00
Da ottobre a marzo Verificare gli orari aggiornati nel sito:
www.fondazioneburri.org
Chiusura delle due sedi:
Lunedì (se non festivo o prefestivo) – 25 dicembre – 1° gennaio

Informazioni o prenotazioni visite per gruppi: Tel/fax 075.8559848
Email: museo@fondazioneburri.org

 

MUSEO DELLE TRADIZIONI POPOLARI

Il Centro di Documentazione delle Tradizioni Popolari e delle Botteghe Artigiane si trova nel complesso di Villa Cappelletti a Garavelle, distante circa 1 km dal centro di Città di Castello.

Il museo è uno dei primi in Italia a raccogliere ed esporre oggetti legati alla tradizione contadina.
La mostra è allestita all’interno di una casa colonica dove sono state ricostruite le varie stanze della casa utilizzando mobili, suppellettili, attrezzature ed arnesi da lavoro legati alla vita quotidiana e alle attività agricole delle famiglie che vivevano nelle campagne umbre.

Giorno di chiusura: Lunedì
Costo biglietto d’ingresso
Intero € 3,70 - ridotto € 2,20
Loc. Garavelle, tel. 075/8552119

MUSEO DELLA TELA UMBRA

Nel cuore di Città di Castello si trova il museo-laboratorio della Collezione Tessile della Tela Umbra.

All’interno vi sono esposte opere di grande valore artigianale che testimoniano la storia della tessitura nell’Alta Valle del Tevere: tovaglie umbre rinascimentali, arazzi, tappeti, merletti lavorati a fuselli, opere tessute completamente a mano su antichi telai, tessuti con disegni originali del periodo rinascimentale e tessuti popolari, oltre a una serie di strumenti tipici per la tessitura quali il telaio, il filatoio, l’aspo.
Il laboratorio è ancora oggi attivo e continua la lavorazione dei tessuti con le tecniche e gli strumenti artigianali di un tempo.

Giorno di chiusura: Lunedì
Costo biglietto d’ingresso
Intero € 3,50 - ridotto € 2,50
Via S. Antonio, 3, tel. 075/8554337

Scooter vintage Museums

Via Martiri delle Foibe, 10 -
Zona Ind. Nord Città di Castello
Tel. +39 075 8522939 – Fax +39 075 4652129
museo.scootervintage.it
info@scootervintage.it

Scooter Vintage Museum nasce a Città di Castello il 5 giugno 2010 all’interno di un bellissimo e radioso Ufficiale Piaggio Center, dopo molti anni di amore e passione per la mitica Vespa.
La raccolta vanta più di 70 mezzi storici dal 1948 ai giorni nostri, finemente restaurati e conservati originali. All’interno del museo, oltre alla collezione Vespa e Lambretta, potrete ammirare un innumerevole raccolta fotografica, tabelle, insegne pubblicitarie smaltate anni ’50 e sopratutto piccoli e grandi gadgets che vi riporteranno indietro con gli anni.

Orari museo: 09.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00, sabato 09.00 -13.00.

Per gruppi si consiglia la prenotazione.

Chiese di Città di Castello
Eventi di Città di Castello

One comment on “MUSEI DI CITTA’ DI CASTELLO

  1. Pingback: Graphic designer, illustrator, artist and visionaryThe Mag